Autovelox nel Veneto Orientale

Vorrei provare a fare una breve cronistoria degli autovelox nella nostra parte di mondo.

Settembre 2004: a Treviso con sindaco Gian Paolo Gobbo (e Gentilini vice, entrambi Lega) vengono installati 4 autovelox sul P.U.T., l’anello di strade che circonda la città. A seguito di alcuni ricorsi, nel 2011 la Cassazione li fa spegnere. La Corte Suprema ha infatti stabilito che l’anello esterno delle mura, dove vige il limite di velocità di 50 km/h, non possiede tutte le caratteristiche per essere definito una strada «ad alto scorrimento», ossia la condizione necessaria per poter installare lungo l’arteria autovelox fissi per poi farli funzionare senza la presenza di un vigile. L’assessore Andrea De Checchi (PdL) dichiara: «Spegneremo gli autovelox, ma non possiamo esimerci dal dire che si tratta di una sentenza antisicurezza. Il Comune di Treviso non può accettare che il Put torni ad essere una strada pericolosa per l’alta velocità».

Negli anni a seguire tutta la provincia di Treviso (in larga parte amministrata dalla Lega) si dota di autovelox, come quelli di Paese, Quintotangenziale di Treviso e poi Carbonera, Lancenigo, Mogliano, Preganziol… Anche la provincia di Venezia li adotta, nelle varie forme: telelaser, photored (che scattano se si passa un incrocio col semaforo rosso), tutor, fissi, mobili…

Per esempio nel 2014, a Musile di Piave, con sindaco Gianluca Forcolin (Lega), dopo alcune petizioni di cittadini, arriva il Targa System utile per rilevare infrazioni di carattere amministrativo (bollo o assicurazione non pagati, auto rubate…) ma anche l’autovelox sulla Statale 14:

Ci sono novità anche sul fronte degli autovelox fissi da posizionare sulla Statale 14, come da tempo richiesto dai residenti. Il Comune ha concordato con l’Anas, ente gestore della strada, il posizionamento di una prima colonnina, che sarà installata all’altezza dell’incrocio con le vie Croce e Casera.
dalla Nuova

Poi Forcolin nel 2015 diventa vicepresidente regionale, a Portogruaro vince la Lega, e alla fine dell’anno arrivano nuovi autovelox. Non ci sono grosse polemiche, tutto fila via abbastanza liscio.

A Gennaio 2017 vengono installati nuovi autovelox anche nel comune di Venezia, dove da due anni governa il fuxia Brugnaro, con in giunta pezzi di Lega ed ex-lega (Zaccariotto, già sindaca di San Donà).

E arriviamo ai giorni nostri. Marzo 2017. Il comune di San Donà decide di installare 10 colonnine dove poter sistemare il telelaser a rotazione. Quindi non postazioni fisse sempre accese (come a Portogruaro o sulla tangenziale di Treviso) ma rilevatori mobili, con la necessaria presenza della pattuglia di vigili per infliggere le eventuali sanzioni. Apriti cielo.

Forcolin tramite la pagina della Lega Nord dice

Esprimo da subito la mia solidarietà ai poveri lavoratori che magari di rientro dal lavoro o nella breve pausa pranzo dovranno stare molto attenti a non superare anche di pochi km orari il massimo consentito perché vedranno minato anche il proprio bilancio famigliare con pesanti multe.

Quindi secondo il vicegovernatore del Veneto, se un lavoratore supera (di poco o di tanto non ha importanza) i limiti di velocità, prescritti a tutti, dovremmo chiudere un occhio. Immagino che lo stesso non valga se a infrangere una qualsiasi regola sia un migrante africano. Perché l’obiettivo di Forcolin non è la sicurezza dei cittadini, ma l’attacco continuo alla giunta di centrosinistra di San Donà, per cercare il prossimo posto al sole.

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